martedì 21 ottobre 2014

Lettera di un allenatore alla mamma di un bimbo “scarso”

Grazie al nostro mister Enzo per aver segnalato questo bel messaggio.


“Salve signora! Per me che ho allenato un anno suo figlio, sapere che è sua intenzione quella di interrompere l’attività, è un piccolo-grande fallimento da allenatore. Un fallimento non solo come tecnico, ma anche come persona, indipendentemente da quelle che sono le problematiche singole del bambino, della famiglia. Non essere riuscito a coinvolgerlo a pieno, a stimolarlo, ad integrarlo al meglio all’interno della squadra, a fargli migliorare quei limiti quel tanto che sarebbe bastato, a farlo considerare “più bravo”, da se stesso, ma anche da sua madre. Volevo comunque dirle che suo figlio non sarà stato il migliore fisicamente, tecnicamente, tatticamente… ma eccelleva, era il più bravo, per la sua attenzione, per l’applicazione delle direttive dategli. Per il rispetto che ha sempre dimostrato nei miei confronti, durante gli allenamenti ed alle partite. In questo era il migliore. E’ sicuramente il migliore, basta farlo continuare a giocare, se è quello che lui vuole! Con tutte queste qualità umane, si può migliorare tantissimo, lavorando per colmare i suoi limiti. Glielo dice uno che, una volta, non aveva spazio a Passaggio di Bettona, nella squadra dei suoi amici e coetanei. A 14 anni stavo per smettere di giocare, andai a giocare in un altro ambiente, a Cannara, e trovai lì modo di esprimere al meglio quello che avevo dentro. Di migliorare, di vincere tante partite, tante quante ne avevo perse a Passaggio quando, oltretutto, non venivo molto considerato dall’ambiente e dall’allenatore. A Passaggio di Bettona ci sono tornato a 20 anni, dopo aver vinto anche un campionato nazionale juniores per squadre dilettanti, con il Cannara. Ci sono tornato, perché m’hanno cercato loro (evidentemente qualcuno non mi aveva considerato quanto meritavo in passato) ed ho giocato e vinto tanto. Ho vinto anche un campionato anche a Passaggio, prima di infortunarmi e di smettere di giocare qualche anno fa. Ma smettere di giocare è una delle poche cose che cambierei del mio passato, glielo assicuro! Anche perché nel calcio sono riuscito a dimostrare a me stesso che con la passione ed il lavoro si possono ottenere grandi soddisfazioni personali, senza sotterfugi di sorta, in maniera pulita. Solo facendosi “un culo così”, insomma. Aggiungo che le qualità che ha suo figlio, non sono assolutamente secondarie all’interno di un contesto di gruppo. Così come è giusto cercare di educare, punire, ma non emarginare, un bambino dotato tecnicamente, ma maleducato, è altrettanto giusto permettere a chi è dotato di altre qualità, e meno di altre, di potersi comunque esprimere. Oltretutto in un contesto come la Real Virtus. Una società che offre un servizio alle famiglie ed ai bambini del posto, più per funzione sociale, che per spirito competitivo, di vittoria, di primato. E’ bello vedere che gli amici del paese, possano avere un luogo di ritrovo, per la propria crescita, visto che il nostro paese non ne offre di tantissimi. Le qualità di suo figlio, sia nella vita settimanale del gruppo, che nella domenica di gara, sono molto importanti per la squadra. Anche per raggiungere quei risultati che, ogni tanto, fanno bene al gruppo stesso. Perché suo figlio, soprattutto grazie a voi genitori è un bambino che è contento di giocare anche solo 5 minuti. Si impegna, col sorriso. Fa un po’ da contraltare rispetto a chi, dotato tecnicamente, gode della fiducia del mister, a volte, non meritandosela. E gioca magari controvoglia. Non so se c’era quando fece gol; io mi ricordo bene. E’ stato molto bello, vederlo esultare. Una scena quasi da film… chi l’avrebbe mai detto? Forse neanche io, di certo… però il calcio è anche questo. Se ha avuto quella piccola gioia, se l’è sudata tutta, suo figlio. Per questo è più bella! Non lo privi di quei 5 minuti se per lui sono importanti. Alla squadra mancherebbe anche un genitore come te. In un contesto dove tutti gli animi sono esagitati, c’è maleducazione, esasperazione, persone che credono di essere mamma e papà di Messi, Maradona e Van Basten, la sua voce fuori dal coro ed il suo profilo basso, sono un esempio per gli altri genitori. Ma forse, mi permetta di dirglielo, è un po’ troppo fuori dal coro. Talmente tanto che finisce per uniformarsi al coro stesso… se lascia perché suo figlio “è scarso” diventa come quelli che credono di avere il figlio “forte” e sbraitano da fuori alla rete, peggio dei cani randagi, pretendendo spazio ed importanza. E questa fine non se la meriterebbe, non la rappresenterebbe. Nel calcio ci vorrebbero più bambini come suo figlio e più genitori come lei. Pensaci e pensateci, anzi: ripensateci!”

lunedì 20 ottobre 2014

Giovanissimi: il film fotografico della partita contro il Capriate

Grazie e Mauro Federici per i bellissimi scatti fotografici.


Giovanissimi: Oriens-Capriate 1-1


Quinta giornata di Campionato: ospitiamo il Capriate, squadra già incontrata in amichevole a settembre. Già dalle prime azioni si vede che sarà una partita completamente diversa dalla precedente, che perdemmo. Le due compagini si scontrano a centrocampo, concedendo pochissimo l'una all'altra. 

Allievi: il film fotografico del derby

Grazie a Mauro Federici per i bellissimi scatti fotografici.


Allievi: il derby di Brembate finisce in parità

 

Grazie ragazzi, cosa può chiedere di più un mister ai suoi giocatori: impegno, agonismo, tutta la dedizione possibile per attuare in campo le cose che si sono apprese in allenamento, oltre a mettere nel gioco, tutte le energie che si hanno, grazie al lavoro svolto in settimana con il nostro bravo preparatore atletico.


domenica 19 ottobre 2014

Seconda categoria: l'Oriens regola il Mezzago


19-10-2014:  Seconda Categoria Girone S  (7° giornata ) 

Oriens  -  Mezzago    2 - 0

Marcatori : 26’ pt Otelli, 45’ st Allieri

Oriens: Provenzi, Spada, Vierchowod, Valdani, Osio, Mazzoleni (33’ st Marcandalli), Rubbi (39’ st Del Prato), Rota (19’ st Allieri), Scotti, Viscardi, Otelli.  A disposizione: Colle Fontana, Motta, Ortelli, Moriggi.
All. Rota.

Mezzago: Pirola, Scaccabarozzi, Villa (17’ st Gandelli), Viganò, Volpes, Covello, M. Gianni (17’ st Marchesi), Gaviraghi (1’st La Bella), A. Gianni, Ravasio, Grasso. A disposizione: Nardiello, Colombo, Gallo. All. Alfano (squalificato; in panchina Colombo).

Arbitro: Tonoli di Seregno.     

Ammoniti: Spada, Mazzoleni, Allieri  per l’Oriens; Scaccabarozzi per il Mezzago        

Note:  angoli 5–4 per l’Oriens; recupero 0’ + 5’; giornata soleggiata; campo in buone condizioni

Grignano. Vittoria Oriens che non fa un piega per quello che si è visto in campo anche se il gol della sicurezza è arrivato solo nel finale. Questo può essere l’appunto da fare oggi ai ragazzi di Rota: aver tenuto in vita una gara che era da chiudere con largo anticipo considerate le 4 palle gol sciupate.

Il Mezzago si è presentato a Grignano in formazione rimaneggiata per infortuni e squalifiche dopo la burrascosa partita contro la Colnaghese. L’avvio dei grigiorossi è stato però volitivo a conferma di una predisposizione alle gare in trasferta (finora 3 vittorie su 3 contro il misero punto racimolato in casa) anche se Provenzi non è mai stato chiamato seriamente in causa. L’Oriens ha trovato il gol praticamente alla prima occasione e poi lo ha ampiamente legittimato nel finale di primo tempo con un palo ed un’occasione divorata.

Nella fase di avvio ripresa i padroni di casa hanno avuto il torto di fallire un altro paio di gol che ero già pronto ad inserire nel tabellino. Ovvio che tale spreco metteva un po’ di ansia ai gialloverdi e, contemporaneamente, un po’ di speranza in più per Ravasio e compagni. Non ho sul notes vere occasioni da gol a favore degli ospiti ma il punteggio è rimasto in bilico fino al 90’ quando Scotti ha regalato ad Allieri il comodo punto del raddoppio. Addirittura sfiorata la terza rete nei cinque minuti di recupero.

sabato 18 ottobre 2014

Pulcini 2004: Oriens vs Fara Olivana Con Sola 3-2


Dopo due trasferte vittoriose consecutive, i nostri ragazzi, in un pomeriggio dal sapore tipicamente primaverile, erano chiamati a confermare sul nostro manto erboso quanto di buono fatto finora, contro una squadra che, come noi, ha avuto un ottimo inizio di campionato.

Juniores: Gialloverdi non pervenuti e la Voluntas gli rifila una pesante cinquina


Campionato Juniores Provinciale Girone E 5a giornata

Voluntas Osio Sotto - Oriens 5-0


Marcatori: 14' e 33' Trono, 20' Paganelli, 31' Latifi, 33'st Trivic S.



Voluntas: Falgari, Righetti ( Diagne ), Malugani, Paganelli, Darko Trivic, Avogadri, Latifi
( Mercanti ), Savo Trivic, Rivellini ( Diop Gora ), Esni ( Lempo ), Trono ( Diop Assane ).
A disposizione: Carissimi
All: Vanoncini

Oriens: Fantoni, Ghezzi, Doneda Francesco ( Pinotti ), Sorio, Caglioni, Gaspani, Briguglio
( Menescardi ), Sangalli ( Ghizzinardi ), Doneda Alessandro, D'andrea ( Radaelli ).
All: Pagnoncelli

Arbitro: Sig. Forza di Bergamo

Ammonito: Caglioni per l' Oriens

Osio Sotto - Continua la serie nera dell' Oriens, giunta alla quarta sconfitta di fila e cominciano a farsi preoccupanti l'astinenza dal gol che dura ormai da 360 minuti e le troppe reti incassate: 3 gol fatti contro 11 subiti
Un passo indietro, nel gioco e nel risultato rispetto a sette giorni fa, dove pur perdendo di misura contro gli avversari di turno, i ragazzi allenati da Pagnoncelli avevano mostrato chiari segnali di ripresa.
La squadra è apparsa svagata e poco grintosa, eccezion fatta per qualche elemento anche se ad onor del vero, la Voluntas incontrata quest'oggi è senza ombra di dubbio il miglior undici visto sul campo fino ad ora.
Troppo netto il divario tecnico e tattico tra le due squadre, con i padroni di casa che hanno maramaldeggiato per tutto l' arco dei 90 minuti prendendosi qualche pausa nella ripresa a risultato ormai ampiamente acquisito.
Gli unici pericoli degni di nota portati dall'Oriens verso la porta avversaria sono stati un tiro di Briguglio dal limite nel primo tempo che ha sorvolato di poco i pali difesi da Falgari e una conclusione a fil di palo di Ghizzinardi nei minuti finali.
Di contro la Voluntas ha preso a pallate il povero Fantoni ( oggi non apparso in gran forma ), complici anche i molti blackout del centrocampo e della difesa gialloverde, presi quasi sempre d ' infilata dalle scorribande di Trono ( autore di una doppietta ) e compagni.

C'è tanto da lavorare per mister Pagnoncelli ed il campionato è ancora lungo per sperare al più presto in una risalita.
Certo, quest'ultima debacle, minerebbe il morale di chiunque ma mai mollare deve essere l' imperativo categorico.