sabato 19 luglio 2014

Iscritte 12 formazioni


La società Oriens conferma che, per l'imminente stagione sportiva 2014-2015, ha ufficialmente effettuato l'iscrizione delle seguenti squadre per la stagione 2014/2015:
  1. Seconda categoria
  2. Juniores Figc (1996/97 e 1995/94)
  3. Allievi Figc (1998/99)
  4. Giovanissimi Figc (2000/01)
  5. Esordienti a 11 Figc (2002)
  6. Esordienti a 9 Figc (2003)
  7. Pulcini a 7 Figc (2004)
  8. Pulcini a 6 gialli Figc (2005)
  9. Pulcini a 6 verdi Figc (2005)
  10. Pulcini a 5 gialli Figc (2006)
  11. Pulcini a 5 verdi Figc (2006)
  12. Dilettanti a 11 Csi
Inoltre, con il numeroso gruppo di bambini iscritti alla scuola calcio (2007/08/09) effettueremo, nel periodo primaverile, il torneo Giocagol Csi (2007).
Rimangono comunque aperte le iscrizioni per chiunque volesse ancora far parte delle squadre dell’Oriens.


Per informazioni, dalla scuola calcio fino agli esordienti a 11, rivolgersi al Responsabile del settore giovanile Giuseppe “Cespe” Doneda (cell. 3203220042), mentre per informazioni, dai Giovanissimi sino agli Juniores, rivolgersi al Responsabile dell'area agonistica Salvatore Briguglio (cell. 3385818926).

Il responsabile della comunicazione dell'Oriens
Giorgio Elìtropi

venerdì 18 luglio 2014

Riordino della normativa sulle attività sportive


In Regione Lombardia si sta discutendo sul Progetto di Legge 164 per il riordino della normativa sulle attività sportive, in modo tale che aiutino a combattere le discriminazioni.
Si prevede di stanziare 1 milione di euro (q
uindi circa 150 euro per famiglia) al fine di incentivare l’iscrizione alle società sportive dei giovani dai 5 ai 16 anni, una vera boccata d'ossigeno per piccole società come le nostre.
Non tutti, però, potranno usufruire di questo bonus: un emendamento lo riserva solo ai figli di genitori residenti in Lombardia da almeno 5 anni.
Il responsabile della comunicazione
Giorgio Elìtropi

giovedì 17 luglio 2014

Seconda categoria: facce nuove all'Oriens


In occasione della presentazione della prima squadra, sono state scattate alcune fotografie ad alcuni giocatori. 
Si ringrazia Nikolas Semperboni di Bergamo & Sport per la gentile concessione.
Proseguite per vederle!
Il responsabile della comunicazione
Giorgio Elìtropi

lunedì 14 luglio 2014

Parlano di noi


Oggi, lunedì 14 luglio, si parla dell'Oriens su La Gazzetta della Martesana.

"Non mi voglio nascondere – ha detto il presidente Giorgio Romagnani – Puntiamo in alto. L'Oriens anche in questa stagione ha due certezze: la prima il nostro tecnico Roberto Rota, la seconda è il gruppo, non solo dei compagni di squadra, ma degli amici. E con queste due certezze dobbiamo cercare di vincere, dimenticando gli episodi sfortunati della scorsa stagione. Ma l'Oriens non è solo la prima squadra: quest'anno giocheranno con i colori giallo-verdi 200 atleti, avremo dopo tanti anni la formazione Juniores e poi a scendere sino alla Scuola calcio, in collaborazione con i tecnici dell'Atalanta che formano anche i nostri allenatori. Tengo molto al settore giovanile perché è il futuro dell'Oriens."
E' sulla stessa lunghezza d'onda del presidente il confermato allenatore Roberto Rota: "Non sono per nulla scaramantico. Voglio vincere sia il campionato sia la Coppa Lombardia. La preparazione pre-campionato comincerà domenica 17 agosto e voglio tutti in campo già il primo giorno, non accetto scusanti al di là di cause di forza maggiore. Il fatto che iniziamo il 17 dimostra ancora di più che non voglio dar peso alla scaramanzia, siamo una bella squadra e possiamo puntare in alto."

Come detto, quindi, il raduno della prima squadra è fissato per il 17 agosto perché già il 24 agosto è prevista la prima uscita stagionale: andrà in scena il primo turno della Coppa Lombardia.

Grazie all'amico Angelo Viganò per avermi girato l'articolo ;-)

venerdì 11 luglio 2014

Presentazione prima squadra


Come ormai tradizione da alcuni anni a questa parte, ieri sera nello spazio dell'anfiteatro dell'oratorio di Brembate, messo gentilmente a disposizione da don Marco Perletti (che ringraziamo), è stata ufficialmente presentata, prima delle vacanze estive, la rosa di giocatori che andrà a costituire la prima squadra dell'Unione Sportiva Oriens.
Nonostante la sfortunata annata appena trascorsa, che ci ha visti fallire di poco l'entrata in zona play-off, anche per la stagione a venire la dirigenza dell'Oriens, sotto l'attenta guida del presidente Giorgio Romagnani, ha messo a disposizione dei confermatissimi mister Rota e Manzoni una rosa di atleti che ha tutte le potenzialità per compiere il salto di categoria.
L'augurio di tutti noi è che quest'anno sia l'anno giusto. Forza Oriens!
Al termine della presentazione, la serata si è conclusa con un sontuoso buffet, offerto gentilmente dal sig. Pavan Luciano.
Seguono alcune fotografie della serata.

Il responsabile della comunicazione
Giorgio Elìtropi

giovedì 10 luglio 2014

Il calcio giovanile piace



Matteo Bonfanti su "Bergamo e sport" ha fatto i conti in tasca alle squadre bergamasche e ai loro settori giovanili, scoprendo che la quota d'iscrizione che pagano le famiglie (giudicata spesso troppo alta) in realtà non serve nemmeno a coprire le spese. Una soluzione possibile grazie a investimenti oculati dei dirigenti, e alla manodopera dei numerosi volontari che seguono i ragazzi. 

Sfatiamo un mito che ogni tanto sentiamo in tribuna quando andiamo a vedere una partita tra bambini: “Con le quote i club diventano ricchi”. Non è così. Anzi. Non solo le società dilettantistiche non ci guadagnano una lira, ma il più delle volte ci perdono. Perché chiedono pochissimo (si va dai 180 ai 350 euro per ogni tesserato), a fronte di spese che ogni anno lievitano.

Prima dei numeri, il confronto con una baby sitter e con gli altri sport. Se mio figlio va a giocare a pallone, sarà occupato per almeno cento pomeriggi l’anno (i due allenamenti e la partita, da fine agosto a metà maggio). Mediamente i nostri dirigenti chiedono 250 euro a tesserato. Significa che mi tengono il figlio per tre ore chiedendomi appena 2 euro e 50 centesimi. Tariffa oraria incredibile, 80 centesimi, un decimo di quanto prende la famosa tata (8 euro), un cinquantesimo della paga di un singolo maestro di tennis (40 euro) o di sci (a cui va però aggiunta la salassata per il giornaliero e per l’affitto di sci e scarponi).

Sipario quindi su un’inchiesta che tra le righe spiega perché il calcio è la disciplina che pratica più gente in Italia. Un po’ perché giocare è assai divertente, tanto perché è straordinariamente economico rispetto al resto. Merito dell’esercito di volontari che si spendono nei nostri club, ma anche dei presidenti che mettono il denaro che serve per ripianare i bilanci spesso in perdita. Perché lo fanno? Tutti, nessuno escluso, per aiutare le famiglie della zona, che significa togliere i ragazzi dalla strada e insegnargli a rapportarsi in un gruppo che funziona se ognuno fa la sua parte, seguendo le regole che li faranno diventare buoni giocatori, ma, soprattutto, uomini in gamba.

Tanti massimi dirigenti investono sui vivai perché hanno in testa l’idea che ha fatto vincere la Champions al Barcellona o arrivare l’Atalanta in Serie A: costruirsi in casa i propri fenomeni, portandoli fino alla prima squadra. Che un bel giorno non avrà più bisogno di prendere calciatori da luoghi lontani. Competitivi, quindi, senza dover versare neppure un rimborso chilometrico a chi viene da fuori.

E’ il caso della Cisanese, probabilmente uno dei migliori settori giovanili della Bergamasca, di certo tra i più organizzati, tra i pochissimi che già dai Giovanissimi fa fare tre allenamenti settimanali (di solito sono due) ai propri tesserati. Quota richiesta all’atleta 250 euro a fronte di una spesa per il club che si aggira intorno ai 650 euro. Il calcolo è presto fatto, i ragazzi del vivaio degli all blacks sono più o meno 200. Significa che l’introito nelle casse bianconere è di 45-50mila euro. Che coprono a malapena la spesa complessiva per il vestiario (35mila euro) e la manutenzione dei campi che sono in erba o in sabbia (10mila euro).

Ma non bastano perché le formazioni sono tantissime (undici) e quindi bisogna affittare altri terreni di gioco (10mila euro). Poi ci sono le bollette per l’acqua e il riscaldamento del centro sportivo comunale in gestione al club (20-25mila euro). Ovviamente non finisce qui: ci sono i pulmini che vanno a prendere i ragazzotti che abitano nei paesi vicini (10mila euro tra gasolio, bollo e normali riparazioni), il costo dei cartellini, dell’iscrizione delle varie formazioni ai campionati, delle visite mediche per i ragazzi della juniores e della lavanderia (che complessivamente fanno 10mila euro). E già qui abbiamo passato i fatidici 100mila euro.

Ma non è finita perché alla Cisanese il direttore generale Franco Forliano e il presidente Roberto Regazzoni non danno nulla per scontato e quindi affiancano la normale assicurazione della Federazione a un’altra, per aiutare l’atleta e la sua famiglia nel malaugurato caso di un infortunio davvero grave e sono altri soldi. Più o meno la somma investita per il materiale medico e le visite dal fisioterapista di fiducia quando il baby attaccante si strappa e deve recuperare dall’infortunio. E poi c’è l’esercito di persone che serve a far funzionare una struttura tanto grande, settanta persone tra responsabili del vivaio, allenatori, dirigenti accompagnatori e segretari. Per averli tutti bravi Cisano Bergamasco non basta, bisogna prenderli anche da altri paesi. E, giustamente, a chi arriva da lontano, un minimo di rimborso chilometrico va dato.

Sommando ogni voce e tirando la riga della massaia si arriva a 130mila euro di spesa, appunto 650 euro a tesserato. Ben spesi perché, non lo diciamo noi, ma qualsiasi addetto ai lavori, la Cisanese è il meglio in cui può incappare un calciatore in erba: una grande famiglia per l’immensa umanità che si respira in via Ca’ de Volpi, ma dall’estrema professionalità di chi, ormai da anni, ne tiene le redini. E gli strabilianti risultati sportivi lo stanno a dimostrare.

Scendiamo di parecchie categorie, cambiamo zona e guardiamo in casa Falco, altro club bergamasco che da sempre cresce grandi talenti e che, proprio come la Cisanese (pur con le dovute proporzioni), dà maggiore importanza al vivaio piuttosto che alla prima squadra. Sette le formazioni nerazzurre al via nel 2014-2015 e un totale di centoventi giovani calciatori che pagano una quota iniziale di 250 euro e che per la maggior parte sono residenti ad Albino.

Ma scopriamo che una buona minoranza arriva da altri paesi della Valseriana. Ed ecco quindi la prima grossa spesa, quella per il pulmino, mille euro per ogni formazione, né più né meno di quel che si spende a Cisano. La maggiore uscita è il campo che la Falco paga perché non è suo, 2mila euro a squadra che è l’identica spesa sostenuta dai dirigenti albinesi per altre tre voci: i cartellini, l’iscrizione ai campionati (e ai vari tornei) e l’abbigliamento.

Altre spese non ne hanno, rimborsi chilometrici non se ne danno: tanto si chiede alle famiglie (30-35mila euro), tanto si spende (30-35mila euro). Se poi si trova lo sponsor tra i genitori facoltosi, allora si aiuta chi non ce la fa a pagare l’intera quota e ci si dimentica di chiederla a una ventina di ragazzi che hanno alle spalle famiglie in grossa difficoltà economica.

Spesa dopo spesa arriviamo in Terza categoria. Prendiamo in esame l’Oratorio San Tomaso che ha cinque squadre e grossomodo le spese che hanno tutti i club: luce, acqua, gas, manutenzione del campo, magliette, tute, borse e k-way. Eppure la quota d’iscrizione è tra le più basse della Bergamasca, appena 180 euro annui per far diventare il tuo bambino un calciatore fatto e finito. E tra chi s’impegna in prima persona ci sono nomi altisonanti, due su tutti: Giacomo Mayer e Alessandro Sesani, due eccezionali esperti di calcio che, tra l’altro, sono persone squisite, dal cuore d’oro.

Come si fa a far pagare così poco a fronte dei soliti costi? La spiegazione è abbastanza semplice e si chiama cinque per mille. Se si sensibilizzano tutte le famiglie del quartiere a devolverlo alla propria società sportiva si arriva a un introito di diecimila euro. Già così il pareggio di bilancio non è un miraggio. Per arrivarci tranquillamente il San Tomaso, che non ha sponsorizzazioni, fa altre tre cose: una festa estiva, “Sportivamente” (4mila euro di guadagno), dieci euro a stagione di tassa per dirigenti, allenatori e accompagnatori (2mila euro) e la quota stagionale anche per i ragazzi che militano in Terza (4mila euro).

Un capolavoro che comporta ore e ore strappate ai propri cari per far crescere bene una truppa di giovanissimi. E così è dappertutto nei 202 club che iscrivono squadre giovanili ai vari campionati nella Bergamasca (tanta Figc, ma il Csi sta crescendo). Noi genitori dovremmo almeno ringraziare i presidenti. Senza pensare si stiano arricchendo con gli ottanta centesimi all’ora che ci chiedono per aiutarci a crescere il nostro bambino.

BergamoNews


lunedì 7 luglio 2014

26° torneo Oriens: la premiazione


Si è concluso sabato sera il 26° torneo Oriens. La vittoria è andata alla formazione sponsorizzata da Autotrasporti Grazia che, in una bella finale davanti ad un numeroso pubblico, ha avuto la meglio con un perentorio 5 a 1 sulla formazione sponsorizzata da Duo Cafè.
Nella fotografia, il presidente Giorgio Romagnani, che nell'occasione ha indossato una maglia di colore identico alla divisa della squadra vincente, ha appena consegnato la coppa al capitano dei vincitori: Andrea Gandolfi.

Seguono una serie di fotografie della premiazione delle altre squadre (Grazie a Luigi Besana per gli scatti).
Il responsabile della comunicazione
Giorgio Elìtropi

venerdì 4 luglio 2014

Presentazione ufficiale della prima squadra


La società U.S. Oriens è lieta di annunciare che giovedì 10 luglio 2014, alle ore 20:30, presso l’Oratorio di Brembate, presenterà ufficialmente la nuova squadra che militerà il prossimo anno nel campionato di seconda categoria.
Nella stessa serata sarà presentata la rosa di tutti i giocatori, compresi i nuovi innesti e tutto lo staff tecnico. Invitiamo pertanto tutto l’organico societario, tutti gli allenatori del settore giovanile e i nostri numerosi sostenitori ad essere presente alla serata e, naturalmente, ci auguriamo che sia un’annata proficua e ricca di soddisfazioni per tutta la famiglia Oriens.
Il responsabile della comunicazione
Giorgio Elìtropi